I Tokio Hotel sono come noi…hanno solo capelli e trucco migliori.
Nonostante la loro immagine extraterrestre, Bill Kaulitz & co.
sono ragazzi normali e più maturi nel sound.

“Ho appena compiuto 20 anni,” sospira il leader dei Tokio hotel, Bill Kaulitz. “Sono così vecchio.”
E' stato solo un commento fatto istintivamente, durante un'intervista “professionale” di 55 minuti. E comunque,è stata una discussione assolutamente incredibile. Perché proprio il ragazzo con cui ho parlato —vestito con una giacchetta di pelle nera, guanti senza dita e pantaloni aderenti alla Jack Skellington, lo stesso ragazzo dagli occhi circondati con un make-up da procione, con i capelli alti ben tre piedi dalla testa in una stravagante acconciatura Mohawk — in realtà non sembrerebbe essere così diverso da un medio, comune e normale ventenne. Perché ha parlato d’argomenti ordinari a qualunque ventenne.
E’ stato importante, perché sulla base di tutto quello che avevo letto o visto su di lui, Bill Kaulitz per me, era lontano dalla normalità. I suoi capelli sembravano impossibili, disumane le sue ciglia….
Non era un' esagerazione pensare che addirittura fosse irreale. Credo di non essere stato il solo a fare queste supposizioni, cioè: Non ci sono esseri umani con il suo aspetto.
Ma quando Kaulitz si è seduto con il resto dei suoi compagni (suo fratello gemello Tom, il bassista Georg Listing e il batterista Gustav Schafer) per un'intervista con MTV News, mi sono subito accorto che tutto ciò che avevo pensato su di lui — o la band — era interamente, totalmente sbagliato. I Tokio Hotel non sono stelle del rock o extraterrestri dello spazio o angeli oscuri… Sono solo come noi. Con degli stilisti migliori, però!
Lo so perché ho osservato i Tokio Hotel, come la maggior parte delle loro fans non fanno. Sono stato testimone che i quattro ventenni (22 Listing, che è il maggiore della band) si comportano esattamente come pensi si comportino dei ventenni: scambiandosi battute a vicenda sulle abitudini in bagno, mostrandosi ossessionati da Megan Fox, scherzando e ridicolizzando l'unico ragazzo della band che ha qualcuno con cui parlare delle ore al telefono (nuovamente Listing). Si sono tormentati l'uno con l'altro colpendosi, talvolta hanno fatto commenti indecenti, hanno parlato di videogiochi… è stato stranamente incredibile. Davanti ai miei occhi, lontano dai fanatici che gridano e dalle foto dei paparazzi, i Tokio Hotel si sono trasformati negli studenti con i quali vivevo al primo anno. Gli stessi ragazzi che quasi certamente ti darebbero un colpo al braccio proprio adesso che stai leggendo quest'articolo.
Tom è il maschio alfa, quello che probabilmente ha più ammiratrici femminili e colui che ha il più forte “ego” (o per lo meno questo è dice lui). Si diverte ininterrottamente con il fratello più piccolo (di 10 minuti), scherzando sul fatto che Bill sia monogamo e senza ragazza e sul piacere sadico che prova nel colpirlo ,talvolta, quando sono in studio a registrare. Bill sopporta tutto, perché lui è quello dolce, bello, il fulcro del gruppo, e lo sa. Schäfer è un tipo silenzioso, sicuro di sé e costante, apparentemente divertente. E Listing, essendo il più “anziano” all’interno del gruppo (e l'unico con la ragazza), è sempre schernito da tutti gli altri: è il più vecchio, è il tipo che non va nei pub. Grossvater, come dicono i tedeschi...
C'è un'adatta dinamica in tutto. E' una cosa difficile da spiegare, ma basta dire che quasi certamente sapete già di cosa sto parlando. Perché conoscete i Tokio Hotel — anche voi potreste essere uno di loro. Sotto il trucco e i milioni di album venduti, i Tokio Hotel sembrano essere solo quattro adolescenti.
Perché anche se non ho più 20 anni (non da molto), una volta li ho avuti… Ciò che cerco di dire è che anche io posso relazionarmi con i ragazzi dei Tokio Hotel. C'è stato un tempo in cui anche io pensavo di essere vecchio a 20 anni. E non c'è niente di male a pensarlo, anche quando ti rendi conto che non lo sei di certo. In realtà, è del tutto normale.
Fonte
billintheheart